Il 21 giugno Greenpeace ha iniziato la campagna “per proteggere gli orsi polari attraversare l’Artico”, che tenta di sensibilizzare le persone circa il grave rischio per l’Artico per lo sfruttamento del petrolio e la pesca distruttiva non sostenibile.
La campagna prevede la presentazione degli orsi polari in tutto il mondo, ricordando il suo diritto a vivere e chiedendo il nostro sostegno per salvare l’Artico.
Ricordiamo che il cambiamento climatico sta minacciando l’estinzione degli orsi polari, perché dipendono da ghiaccio marino per la loro sopravvivenza e di assenza, sono costretti a spostarsi sulla terraferma, dove è più difficile trovare cibo.

Devono nuotare lunghe distanze per trovare cibo e talvolta i cuccioli non sono in grado di nuotare a riva, in modo da annegare, se si aggiunge che il consumo di un minor numero di orsi sono desnutriendo in modo da avere meno cuccioli e probabilità che il cucciolo muore durante la gravidanza è in aumento. Ci troviamo di fronte la forte possibilità che le specie estinte finiscono.
La questione di maggiore preoccupazione è che le compagnie petrolifere come la Shell, intende utilizzare il disgelo per avviare perforazione nell’Artico per il petrolio, questa azione rischia di vanificare tutti l’habitat degli orsi polari, come una caduta in questo settore sarebbe del tutto impossibile per contenere e dei loro effetti sarebbero devastanti.
Sostenere questa causa e insieme salvare l’Artico, vai a: Exijámosle insieme i leader mondiali per proteggere la trivellazione petrolifera nell’Artico Dove si supportano in questa lotta per mantenere l’olio eseguire fori fuori dell’Artico e salvare la casa di orsi polari.
Greenpeace mettere il tuo nome in una capsula con il primo milione di sostenitori della regione artica, la quale terrà l’oceano dal Polo Nord per chiedere leader mondiali che si instaura la regione come “area protetta”.


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