Come sapete la mattina di Venerdì 13 a Sabato 14 da crociera Costa Concordia si è arenata perché hanno ottenuto troppo vicino alla costa (150 metri) nelle acque vicino all’isola toscana del Giglio.
La situazione minacciava la vita di 4,299 persone che purtroppo fino ad oggi sono stati trovati 11 di loro morti e decine di loro sono scomparsi.
Diversi i media dicono il capitano della nave era ben consapevole della zona e in quel momento era sotto l’influenza di alcol, il capitano è stato arrestato dalle autorità italiane accusato di omicidio colposo multiplo, e lasciando la nave che affonda.
Questo evento riguarda anche l’ambiente e la vita marina. Ministro dell’Ambiente d’Italia ha avvertito di un possibile disastro ecologico, in quanto è possibile lo spargimento di 2.400 tonnellate di combustibile caricato nei cruiser.
L’Agenzia di sicurezza Marine (EMSA) ha inviato una squadra per controllare se ho dovuto agire in caso di emergenza, l’obiettivo è ora quello di impedire la fuoriuscita del combustibile dalla nave, il rischio ambientale per l’isola del Giglio è molto alto da che Pier Luigi Foschi, amministratore delegato della compagnia Costa Crociere, che ha vinto il disastro di “errore umano”, il capitano ha detto:
“Siamo nella fase di emergenza di cercare di prevenire l’inquinamento”.
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